sabato 24 giugno 2017

Degustazione Sassicaia 2014


Un Cabernet con l’impronta di Bolgheri



Ha nell’anima e nel corpo Bolgheri, la sua macchia mediterranea, l’humus, la salsedine,la balsamicità le  erbe aromatiche, come solo Bolgheri sa dare. Questo Mario Incisa lo aveva capito perfettamente come aveva capito che il suo rosso da lungo invecchiamento sarebbe diventato un vino con una sua identità diversa da Bordeaux,  Napa Valley o la Nuova Zelanda. Un vino unico, in cui si coniugano piacevolezza, mediterraneità e gusto internazionale. Come dice Armando Castagno grande intenditore di vini “ Se cercate in un vino potenza e struttura non avete capito come funziona un vino. Il vino è sottigliezza, eleganza e territorialità, perché è proprio la territorialità l’unico elemento che può dare unicità”.
Sassicaia 2014, non ancora in commercio.
Cabernet Sauvignon (85%)- Cabernet Franc (15%)- 13,5% di volume
Al naso: colpisce  la nota fruttata, ma è netta la sensazione di salmastro che fa da spartiacque tra il taglio bordolese che svanisce molto presto e la nota dei profumi mediterranei di Bolgheri. Humus,erbe aromatiche, macchia mediterranea, nota agrumata. E’ un vino dai sentori balsamici, ancora non sviluppate le note speziate perché è un vino giovane che ha bisogno di allungarsi..dategli tempo dice Daniela .. e noi lo sentiremo tra qualche anno quando, dopo il lungo passaggio in barrique, rimarrà per anni a riposare..
Al gusto: Il fruttato svanisce per permettere all’acidità agrumata di allungarsi e per tornare al centro della lingua con un delicatissimo tannino. Vino di struttura, corpo ma non sfacciato. E’ sottile, raffinato, dove il cabernet è interrogato da chi l’assaggia per dire; sei bravo, diverso, perfetto nell’equilibrio di tutte le  componenti del vino. Difficile da capirsi, non da tutti amato, ma è meglio così: i vini difficili e costosi si fanno cercare e ricercare.


Nessun commento:

Posta un commento