lunedì 25 luglio 2016

Sono diventata Sommelier!!




Sono diventata Sommelier!!


Cena di gala con i compagni di viaggio!!


Cena di gala con il Presidente della Fondazione Italiana Sommelier, Franco M. Ricci

venerdì 8 aprile 2016

Eventi: Vinitaly




Ci siamo!  Cinquant’anni di storia del vino italiano, cinquanta edizioni di Vinitaly. Domenica 10 Aprile nel quartiere fieristico di Veronafiere , si apre il più importante salone internazionale dedicato ai vini e distillati. Cultura, eventi internazionali , incontri istituzionali, record di espositori, più di 1400, oltre 100 mila metri quadrati netti di superficie, buyer nazionali e internazionali: insomma una comunity di produttori, opinion leader, mondo della comunicazione,  che faranno crescere idee, relazioni commerciali, produzione su scala globale. A “ certificare”i 50 anni di storia del vino italiano( la prima edizione nasce nel 1967 a Verona con le “ Giornate del vino italiano” ideate da Angelo Betti) per la prima volta nella sua storia, sarà il Presidente della repubblica Sergio Mattarella che presiederà l’inaugurazione alle ore 11, nell’auditorium Verdi del centro Congressi Europa di Veronafiere. Il secondo appuntamento istituzionale è  datato lunedi11 Aprile quando il Presidente del Consiglio Matteo Renzi incontrerà Jack Ma- fondatore della piattaforma cinese e di e commerce ALIBABA- sulle sfide digitali che attendono il mondo del vino. Si chiude mercoledi 13 Aprile con il Forum dei Ministri Agricoli dei 16 Paesi vitivinicoli europei, convocati dal Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. A che cos’è oggi Vinitaly? E’ un sistema di relazioni e attività, insomma un sistema a rete di cui fanno parte Vinitaly International, OperaWine,, Vinitaly, Wine Club, VIA-Vinitaly International Academy, wine2wine,, Sol&Agrifood,, Enolitech e i premi collegati( dal nuovo premio enologico Internazionale 5 Star Wines, al Sol d’Oro, sdoppiato nel 2014 in Emisfero Nord e Sud). Un palinsesto ricco di eventi e iniziative cui è stato dato quest’anno alla partecipazione di molti paesi stranieri, che hanno cpome finalità esclusiva quella di favorire il business delle aziende clienti all’insegna della mission” il wine business in fiera,  il Wine festival in città”
Non dimentichiamo  SOL&AGRIFOOD:  salone delle eccellenze agroalimentari e olio extravergine di qualità dove” gli affari si fanno con gusto” e ENOLITECH : l’innovazione, la tecnologia nella filiera del vino e dell’olio. Una importante vetrina per la sicurezza, produzione, imbottigliamento, trasporto e degustazione del vino e dell’olio.
A voi il padiglione dei vini naturali e biologici molto amati dai Paesi del Nord Europa, per tutti la forte presenza di Paesi stranieri nel padiglione Vininternational, protagonista la Spagna. Prima volta della Cina mentre confermata la Francia, la Svizzera, la Germania, etc.
Importante la presenza nei saloni specializzati Vinitalybio e Vivit (padiglione 8) il cui focus è sulle produzioni certificate biologiche e sui vini artigianali. La valorizzazione dei vitigni autoctoni passa anche dalle degustazioni proposte dalla Vinitaly International Academy. (VIA)

Vinitaly
www.vinitaly.com
Sol&Agrifood  
www.solagrifood.com
Enolitech
www.enolitech.it


Eventi: 50 ANNI DI VINO AL FEMMINILE



Le Donne del Vino
Domenica 10 aprile 2016 ore 15
Sala Tulipano, PALAEXPO, ingresso A1, piano -1


10 Donne del Vino offriranno l’assaggio delle loro bottiglie del 1967 e di oggi mostrando l’evoluzione dell’enologia italiana nei 50 anni dalla prima edizione di Vinitaly. Un periodo di straordinaria crescita qualitativa e conquista dei mercati esteri, raccontata al femminile.
La degustazione sarà condotta da Marco Gatti e Paolo Massobrio.
 Le produttrici sono: Fratelli Berlucchi, Castello di Gabiano, la Scolca, Rivera,Ffattoria dei Barbi, Tenuta di Capezzana, Castello di Querceto, Castello Banfi, Lungarotti., Masi
Durante l’edizione 2016 Le Donne del Vino ufficializzeranno il passaggio delle consegne da Elena Martuscello alla nuova Presidente Donatella Cinelli Colombini, presentando anche il nuovo Consiglio e le delegate regionali. Nel ricco programma anche la “ festa del Vino delle Donne” che si svolgerà ogni anno il sabato prima dell’8 Marzo.

Saranno ancora le Donne del Vino ad alzare i calici per l’ultimo brindisi dell’edizione 2016 Vinitaly con il taglio della torta al palazzo della Gran Guardia mercoledi 13 Aprile durante una cena di gala  in cui saranno servite eccellenze gastronomiche e prestigiose bottiglie delle Donne Del Vino di tutte le Regioni d’Italia. Regista della serata la chef Marina Ramasso Donna del Vino. La serata vuole essere il grazie all’Italia del vino femminile alla Fiera.



Cultura: Pesto: ma è proprio genovese?





Siamo sempre in clima di Vinitaly e precisamente nel padiglione Agrifood. Quante bontà! Ma siamo sicuri di conoscere l’origine, la storia di tanti nostri prodotti? Prendiamo il pesto: alla genovese, alla piemontese, anche di altre regioni. Ed è esatto chiamarlo: pesto alla genovese.? Intanto iniziamo dal basilico dal greco” basiliKon”, che vuol dire “re”, ossia erba del re. Fra le erbe aromatiche, il basilico è conosciuto da millenni, ma non come alimento, bensì come una pianta dai molteplici impieghi: veniva consigliato per combattere le flatulenze, l’aerofagia, gli spasmi intestinali, i dolori mestruali .Si pensa che l’India sia la patria di origine del basilico dove era simbolo dell’odio e era accusato di far nascere gli scorpioni. Poi l’impiego divenne decorativo e infine fu usato soprattutto in Sicilia, dato il particolare aroma. Si dice che in passato adornassero i balconi delle “ case dell’amore” per renderle riconoscibili e ancora oggi le “Graste” sono dei grandi vasi traboccanti di foglie di basilico. Non sappiamo come e perché il basilico dalla Sicilia migrasse verso la Liguria in particolare a Genova. Si pensa che furono i marinai liguri che sulla via del ritorno ne furono attratti per l’intendo profumo frammisto a aglio .Nei menù dei grandi pranzi del XVIII secolo, il pesto alla genovese non compare mai. E più che di pesto si parla di” battuto alla genovese” nelle due leggendarie “Cuciniere” quella di Emanuele Rosso ( 1865) e di G:B: Ratto ( 1863).Ci sono due ipotesi per spiegare l’origine del pesto: la prima parla di una evoluzione di una salsa medioevale( marò), ricca di aglio e fave fresche, cui un cuoco sconosciuto aggiunse il basilico. La seconda parla di una salsa alle noci già conosciuta nel Medioevo e nel levante Ligure, cui venne aggiunto del basilico. Certo è che la diffusione del pesto avvenne a metà del XIX secolo e comunque rimane un prodotto senza un battesimo “ certo” a parte la provenienza delle foglie del basilico. Le migliori provengono dalle serre di Prà tra Genova e Pegli

“ Storia di ciò che mangiamo” Renzo Pellati

Ricerche: I numeri dell'Osservatorio del vino